Protesi, ponti e impianti
Ho un problema con protesi, ponte o impianto
Una protesi, un ponte o un impianto possono aver funzionato bene per anni e poi iniziare a dare un segnale diverso: si muovono, fanno male, si rompono o semplicemente non ti permettono più di mangiare con la stessa tranquillità. È comprensibile pensare subito che debba essere rifatto tutto, ma non sempre è possibile capirlo senza esaminare la situazione. Non devi sapere se il problema riguarda l’impianto, la corona, la gengiva o la protesi. Racconta cosa è cambiato e da quanto tempo: la valutazione serve proprio a capire dove nasce il problema e quali opzioni possono essere considerate.
Situazioni in cui potresti riconoscerti
- La dentiera si muove
- La dentiera fa male
- La dentiera non aderisce più bene
- Non riesco a masticare bene con la protesi
- Mi si è rotto un ponte
- Un ponte si muove
- Una corona si muove
- Una corona si è staccata
- Ho dolore vicino a un impianto
- La gengiva intorno a un impianto sanguina
- Sento muoversi qualcosa sull’impianto
- Vorrei controllare un vecchio impianto
- Ho un lavoro fatto anni fa che non mi sembra più come prima
Se ne hai riconosciuta una o più, una valutazione serve a capire da dove vengono — non a decidere subito una cura.
Come si svolge la visita — ascolto, valutazione, spiegazione — è uguale per ogni area clinica: lo trovi qui, spiegato una volta sola →
Parti da un altro problema
Parliamone: due minuti
Il modo più rapido per capire se possiamo aiutarti è chiedere. Rispondiamo negli orari di studio.
Il pagamento
La spesa si può dividere.
Lo studio offre diverse soluzioni per dilazionare la spesa in rate mensili senza interessi né costi aggiuntivi — salvo approvazione delle finanziarie — e pagare con tutte le carte di debito (bancomat) e le carte di credito, American Express compresa. Nella pagina dedicata trovi le soluzioni una per una.
Un esempio pratico
2.400 € divisi in 24 rate mensili: 100 € al mese, senza interessi né costi aggiuntivi — salvo approvazione della finanziaria.
Il beneficio fiscale
La spesa può tradursi in un beneficio fiscale.
Le spese sanitarie — cure dentistiche comprese — danno diritto, quando ricorrono i requisiti previsti, a una detrazione IRPEF del 19% sulla parte che supera la franchigia annua di 129,11 €. È un aspetto che molti non considerano quando valutano una cura: nella pagina dedicata trovi le regole, gli esempi coi numeri e un calcolatore per una stima.
Un esempio pratico
Spesa di 2.500 €: la parte oltre la franchigia è 2.370,89 € e la detrazione teorica 450,47 € — quando ricorrono i requisiti previsti.
Le guide dello studio
Portale con te.
Ogni guida raccoglie in un file quello che una pagina del sito spiega: la scarichi, la tieni sul telefono, la stampi e riprendi la lettura coi tuoi tempi. Tocca la scheda dove vuoi: il file parte da solo.
All-on-4
Denti fissi nella stessa seduta
La tecnica in parole semplici, il lavoro delle settimane prima, il significato reale delle «24 ore», la dieta dopo l’intervento e le domande frequenti.
Invisalign
Invisalign, una mascherina alla volta
Come funzionano gli allineatori, il piano ClinCheck, gli attachment, le 20–22 ore al giorno, i tempi, la contenzione e le domande frequenti.
Paura del dentista
Paura del dentista
Che cosa è cambiato nelle cure, il segnale concordato per fermarsi in qualsiasi momento, i piccoli passi e il circolo del rinvio da interrompere.
Detrazioni fiscali
Detrazioni fiscali per le cure dentistiche
La regola del 19%, la franchigia di 129,11 €, le quattro quote sopra 15.493,71 €, i tre esempi coi numeri e le condizioni da rispettare.