Denti mancanti
Mi manca uno o più denti
Perdere un dente non significa vivere tutti la stessa situazione. Per qualcuno il problema è soprattutto estetico, per altri è diventato difficile masticare oppure sentirsi sicuri con una protesi mobile. C’è chi ha perso un solo dente e chi convive da anni con più spazi vuoti. È normale chiedersi quali possibilità esistano, ma non è necessario arrivare alla visita avendo già scelto tra impianto, ponte o protesi. Si parte da ciò che ti manca, da come vivi oggi questa situazione e da ciò che vorresti recuperare; solo dopo la valutazione si può ragionare sulle alternative possibili.
Tra le possibilità c’è anche la riabilitazione fissa su impianti, quando manca un’arcata intera o i denti rimasti non si possono più tenere: sono le tecniche che sentirai chiamare All-on-4 e All-on-6. Cambia il numero di impianti che sostengono la protesi, non il modo di lavorare — nessuna delle due è migliore in assoluto, e quale abbia senso nel tuo caso si capisce dopo la valutazione.
Situazioni in cui potresti riconoscerti
- Mi manca un dente
- Mi mancano più denti
- Ho perso molti o tutti i denti
- Devo sostituire un dente estratto
- Ho uno spazio vuoto che vorrei chiudere
- Ho difficoltà a mangiare perché mi mancano dei denti
- Mastico soprattutto da un lato
- Vorrei capire come sostituire i denti mancanti
- Vorrei una soluzione più stabile
- Non voglio più una protesi mobile
- La mia dentiera non è stabile
- Mi hanno detto che potrei aver bisogno di un impianto
- Mi hanno detto che ho poco osso e vorrei capire cosa significa
Se ne hai riconosciuta una o più, una valutazione serve a capire da dove vengono — non a decidere subito una cura.
Come si svolge la visita — ascolto, valutazione, spiegazione — è uguale per ogni area clinica: lo trovi qui, spiegato una volta sola →
Parti da un altro problema
Parliamone: due minuti
Il modo più rapido per capire se possiamo aiutarti è chiedere. Rispondiamo negli orari di studio.
Il pagamento
La spesa si può dividere.
Lo studio offre diverse soluzioni per dilazionare la spesa in rate mensili senza interessi né costi aggiuntivi — salvo approvazione delle finanziarie — e pagare con tutte le carte di debito (bancomat) e le carte di credito, American Express compresa. Nella pagina dedicata trovi le soluzioni una per una.
Un esempio pratico
2.400 € divisi in 24 rate mensili: 100 € al mese, senza interessi né costi aggiuntivi — salvo approvazione della finanziaria.
Il beneficio fiscale
La spesa può tradursi in un beneficio fiscale.
Le spese sanitarie — cure dentistiche comprese — danno diritto, quando ricorrono i requisiti previsti, a una detrazione IRPEF del 19% sulla parte che supera la franchigia annua di 129,11 €. È un aspetto che molti non considerano quando valutano una cura: nella pagina dedicata trovi le regole, gli esempi coi numeri e un calcolatore per una stima.
Un esempio pratico
Spesa di 2.500 €: la parte oltre la franchigia è 2.370,89 € e la detrazione teorica 450,47 € — quando ricorrono i requisiti previsti.
Le guide dello studio
Portale con te.
Ogni guida raccoglie in un file quello che una pagina del sito spiega: la scarichi, la tieni sul telefono, la stampi e riprendi la lettura coi tuoi tempi. Tocca la scheda dove vuoi: il file parte da solo.
All-on-4
Denti fissi nella stessa seduta
La tecnica in parole semplici, il lavoro delle settimane prima, il significato reale delle «24 ore», la dieta dopo l’intervento e le domande frequenti.
Invisalign
Invisalign, una mascherina alla volta
Come funzionano gli allineatori, il piano ClinCheck, gli attachment, le 20–22 ore al giorno, i tempi, la contenzione e le domande frequenti.
Paura del dentista
Paura del dentista
Che cosa è cambiato nelle cure, il segnale concordato per fermarsi in qualsiasi momento, i piccoli passi e il circolo del rinvio da interrompere.
Detrazioni fiscali
Detrazioni fiscali per le cure dentistiche
La regola del 19%, la franchigia di 129,11 €, le quattro quote sopra 15.493,71 €, i tre esempi coi numeri e le condizioni da rispettare.